Marco Buffon: quando impegno e passione si incontrano

DIARIO DI BELCORVO

STORIE
DI TERRA
E DI VINO

Data
Settembre 2021

13 SETTEMBRE

Marco Buffon: quando impegno e passione si incontrano

“Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita”: si potrebbe riassumere così l’impegno di Marco Buffon nell’impresa di famiglia.
Insieme al fratello Davide e alle cugine, Irene e Giulia, forma la Seconda Generazione dei membri di Tenuta Belcorvo, che stanno portando in azienda un sorprendente carico di energia e nuove idee.

Nonostante la giovane età, Marco sembra aver già trovato la sua strada. Gli abbiamo rivolto qualche domanda per conoscere meglio il suo punto di vista sul settore enologico e avere qualche anticipazione sul futuro di Tenuta Belcorvo.

Marco, raccontaci un po’ di te…

Ho 23 anni e tre anni fa ho conseguito il diploma in amministrazione, finanza e marketing. Al termine delle scuole superiori, nonostante avessi valutato l’idea di iscrivermi all’università, alla fine ho deciso di iniziare a lavorare e di mettere le mie capacità a disposizione dell’azienda di famiglia.

Cos’è per te il vino?

Passione e in un certo senso devozione. Quando cresci in una famiglia che vive per questo, è una cosa quasi naturale, è una parte di te. Sai che, se va tutto bene, vivrai per e grazie a questo. So che tutto quello che ho l’ho avuto grazie ai sacrifici di qualcuno, in primis di mia nonna, che ha avuto il coraggio di iniziare questa grande impresa, ovviamente sostenuta dai figli.
So anche che l’impegno di tutta la nostra famiglia e l’amore di ognuno per la terra che coltiviamo e per il vino che produciamo ci hanno portati a dove siamo oggi. Mi chiedo spesso e volentieri cosa saremmo io e la mia famiglia, se il vino non facesse parte delle nostre vite. Ovviamente non posso dire che è tutto, ci sono anche tante altre cose importanti, però di sicuro per noi il vino ha un ruolo fondamentale.

Di cosa ti occupi in azienda? 

In azienda in questi anni ho svolto un po’ tutti i ruoli possibili. Ora mi occupo soprattutto di amministrazione, ma con l’esperienza accumulata nelle varie mansioni mi rendo utile anche per altro: compilazione delle bolle, inserimento ordini, utilizzo dei registri telematici…

Il 2020 e il 2021 sono stati anni senz’altro particolari. Quali risvolti ha avuto la pandemia per il settore del vino e quanto è stato influenzato il mercato?

Nel nostro caso, si può dire che sono stati anni particolari, ma ottimi. Abbiamo avuto un piccolo calo con la vendita del vino sfuso, visto il blocco degli imbottigliatori, ma abbiamo compensato con la vendita ai negozi, che hanno continuato a lavorare molto essendo aumentato il consumo casalingo di vino e visto anche che (soprattutto nel primo lockdown) le rivendite sono riuscite a sostenere il significativo aumento di richieste di consegne a domicilio.
Il settore perciò non si è fermato, ma si è adattato alla nuova situazione e ha continuato a lavorare bene.

Pensi che questi trend si consolideranno?

Difficile. Secondo me, la voglia della gente di uscire farà tornare abbastanza le cose come prima. Visto che ora ci si può muovere e si può andare in negozio a comprare, non c’è più motivo di richiedere le consegne a domicilio. E con la possibilità di tornare a frequentare i locali, verosimilmente il consumo domestico si ridurrà, avvicinandosi molto alla situazione pre-Covid.

Le ricerche di mercato indicano, tra i punti chiave su cui concentrarsi in futuro, l’evoluzione delle occasioni e delle abitudini di consumo. In che modo si possono raggiungere altri target di età rispetto a quello attuale di Belcorvo, secondo te?

I principali consumatori di vino sfuso appartengono attualmente alla fascia di età  over 60. Volendo raggiungere un target un po’ più giovane, analizzando le abitudini di consumo, sicuramente il momento dell’aperitivo è quello su cui puntare in futuro. Quando si va al bar a fine giornata, che sia uno spritz o un calice, un po’ di vino lo si beve sempre! Negli ultimi anni c’è stata una maggior tendenza a bere vini frizzanti e spumanti: questo ci dà sicuramente un’indicazione sui prodotti-chiave che potrebbero consentirci di diversificare il nostro target nei prossimi anni.

Quali iniziative ha in mente Belcorvo per il prossimo futuro? 

Sicuramente continuare la strada della crescita e dell’espansione nel territorio nazionale e internazionale. Fiere e convegni possono aiutare molto in questo senso: WBWE ad Amsterdam e Vinitaly a Verona sono un gran palcoscenico per mettersi in mostra. Ci siamo appena calati però in questo mondo, e abbiamo avuto una pandemia in mezzo: ora bisogna solo pensare a continuare a lavorare bene come abbiamo sempre fatto.