Il nostro Bacco Bianco

DIARIO DI BELCORVO

STORIE
DI TERRA
E DI VINO

Data
Novembre 2019

20 NOVEMBRE

Il nostro Bacco Bianco

Di storie riguardanti il dio Bacco (o Dioniso, per la mitologia greca) ce ne sono tante. Ma la nostra preferita è quella che racconta di come Bacco, giunto sull’isola di Nasso, incontrò Arianna, appena abbandonata da Teseo.

Infatti, dopo aver sconfitto il Minotauro ed essere uscito dal labirinto proprio grazie al filo datogli da Arianna, l’eroe ateniese aveva promesso alla fanciulla che l’avrebbe sposata. Ma mentre navigavano verso Atene, Teseo fece scalo sulla piccola isola di Nasso e lì abbandonò la ragazza. Attirato dai pianti disperati della povera Arianna, Bacco si avvicinò a lei e ne ascoltò tutta la storia. E alla fine del racconto, già perdutamente innamorato, le chiese di sposarlo. Le regalò una stupenda corona d’oro e la portò in trionfo su un carro trainato da pantere nere, seguito dal suo festante corteo.

È un mito antico, ma che dopo secoli lascia ancora, col suo lieto fine, una piacevole sensazione di gioiosa spensieratezza.
Ed è proprio a questi sentimenti che ci siamo ispirati nel scegliere il nome per il nostro Bacco Bianco. Un vino che, tra i bianchi della nostra linea Blend, spicca per la sua freschezza, che lo rende un ottimo accompagnamento a tutto pasto. Un vino leggero, dalla gradazione alcolica poco impegnativa, che ci siamo immaginati come un piacere gioioso da concedersi ogni giorno.

Caratterizzato da un colore giallo paglierino scarico, Bacco Bianco presenta un bouquet delicatamente fruttato e dalle note floreali, un profumo abbastanza intenso e persistente, omaggiando così allo stesso tempo sia la vita in armonia con la natura del dio Bacco e del suo seguito, sia la delicatezza di una storia d’amore. Al palato risulta morbido, di sapore pieno e gradevole. Mentre in bocca è scorrevole, fresco, gradevole e leggero, proprio come una bella storia con il giusto lieto fine.

Tra le tante opere raffiguranti il mito di Bacco e Arianna, abbiamo scelto di mostrarvi quella realizzata da un raffinato artista che visse tra Venezia e Conegliano in pieno Rinascimento. Intorno al 1505, il pittore Cima da Conegliano dipinse queste delicate “Nozze di Bacco e Arianna”, in cui, proprio come raccontato nel mito, il dio Bacco incorona la sposa Arianna mentre un carro trainato da pantere li porta in trionfo.