Vino in parole | Definizione di alcolicità

DIARIO DI BELCORVO

STORIE
DI TERRA
E DI VINO

Data
Novembre 2020

20 NOVEMBRE

Vino in parole

IL GLOSSARIO ENOLOGICO
DI TENUTA BELCORVO

[alcolicità]
/al·co·li·ci·tà/

Abbiamo avuto modo di parlare più volte del ruolo chiave della fermentazione all’interno del processo di vinificazione. In questa particolare fase, gli zuccheri contenuti nel mosto si trasformano in alcool etilico (o etanolo).
Più un’uva è dolce al momento della vendemmia, maggiore sarà la quantità di zuccheri nel mosto e, di conseguenza, la quantità di etanolo che si formerà in fase di fermentazione.

La gradazione alcolica, componente fondamentale di ogni vino, indica quindi il contenuto percentuale di alcool etilico all’interno di una bevanda alcolica, in misura percentuale sul volume (% vol.).
Per la precisione, a livello legislativo si definisce il grado alcolico (o, meglio ancora, il tasso alcolimetrico) come “il numero di parti in volume di alcol puro, alla temperatura di 20 °C, contenuto in 100 parti in volume del prodotto, considerato alla stessa temperatura”.
Definizione un po’ oscura… ma che cela un significato molto semplice. Quando sull’etichetta di una bottiglia di vino leggiamo l’informazione, per esempio, 11% vol., stiamo apprendendo che in 100 ml di quel vino sono contenuti 11 ml di etanolo.

L’alcolicità varia da vino a vino, ma l’intervallo a cui fare riferimento è quello tra il 10% e il 19% vol. Un contenuto alcolico basso è tipico dei vini bianchi leggeri e dei prosecchi. Mentre il “traguardo” del 19-20% è riservato a vini di gran lunga piùimpegnativi”, come i vini liquorosi.

Che sensazioni procura il grado alcolico?
Innanzitutto, l’alcool produce una sensazione di calore non appena entra in contatto con il palato. Il grado alcolico ha anche la pregevole caratteristica di controbilanciare l’acidità del vino, riuscendo a renderlo più morbido. Assolutamente negativa è però la valutazione di un vino che abbia proprio il sentore alcolico come sua caratteristica predominante, coprendo tutto il resto.
Infine, impossibile negarlo, l’alcool produce i famosi effetti inebrianti, in associazione ai quali il dio Bacco era ben noto nell’antichità.
Naturalmente, però, la raccomandazione è sempre quella di concedersi il piacere di un buon vino nei limiti di una degustazione appropriata!